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Mister T, OSS, SOS in barca, per non discettar di…

Scuola.

Allora: molti post saranno dedicati alle avventure di Mister T. Personaggino interessante. E’ il caso che alle nomine ti mette in ansia da anticipazione. IL caso che nessun insegnante di sostegno vorrebbe MAI dover affrontare. Si, ci siete già arrivati, lo so. L’alunno violento. E’ simpatico, ma le sue crisi d’ansia hanno il gravissimo difetto di sfociare in pestaggi. A chiunque, e sottolineo CHIUNQUE gli capiti a tiro.

Per motivi di privacy useremo nomi di fantasia, ovviamente. OSS (acronimo di Operatore Socio Sanitario) è l’operatore sociosanitario. SOS è il prof di sostegno, Trilly, Fata Turchina, Matrigna, Super Mario  sono alcuni prof curricolari. Tralascio le materie di riferimento perché m’interessa caratterizzarli, non parlare di come lavorano. Li stimo tutti.

Userò soprannomi anche per i compagni di Mister T, naturich.

Disclaimer: i fatti narrati sono parzialmente romanzati.

 
 

Ricapita

Era il giorno del compleanno di mia madre. Avevo 17 anni. E’ una lunghissima tradizione, quella che mette la mia famiglia e me davanti al TGRegione alle 14.00 e in seguito davanti al TG3. Arriviamo stracotti, al TG3, in genere.

Quel lunedì di novembre del 1991 non stavo bene ed ero andata a riposarmi quasi senza cenare. Dalla sala da pranzo venne un urlo:_ E’ morto Freddie Mercury._

Ora, io da ANNI stavo facendo fare i buchi al nastro di “The Miracle”, l’avevo comprato con i risparmi delle paghette settimanali e avevo solo quello, mio-tutto-mio-solo-mio, poiché mio fratello i dischi non li prestava. Portai il lutto per mesi. Avevo 17 anni e “Love of my life” era il mio tutto. La canzone perfetta, con la sua parte di pianoforte, i trilli, i cori… la chitarra che saltava fuori quasi dal nulla…

Sei mesi dopo ero a un matrimonio. Sette mesi dopo. Era agosto. Un amico mi disse:_ Hai sentito la radio?_ sgranai gli occhi:_ Oggi no, si sposa tuo fratello, ricordi?_ Lui annuì ma mi incalzò:_ E’ morto Jeff Porcaro._ Stetti a fissare il vuoto. Per un po’. Come dirlo… lo so che era solo un batterista e io ero a una festa per divertirmi e augurare buona vita a due amici… rimasi anestetizzata per il resto della giornata. Immaginando Steve Lukather e come potesse stare.

Penso si capisca dove sto per andare a parare.

A marzo vidi MJ e mi sembrava la maschera di se stesso. Pensai che non ce l’avrebbe fatta ad arrivare al tour mondiale che stava annunciando. Fu un pensiero che mi sfiorò passando per l’anticamera del cervello mentre mangiavo.

Così, quando dieci giorni fa il giornale radio mi ha svegliato dandomi la notizia della sua morte non sono stata così male. Non come le altre due volte. Niente vestiti neri, niente pianto.

Mi sono letta un po’ di cose, ho visto dei video su YouTbe come il resto del mondo in questi giorni, credo. Non ho nemmeno un suo disco, ricordo che mi piaceva tanto il video di Smooth Criminal e che le mie compagne davano fuori di testa per i suoi gridolini.

Riguardandolo, in questi giorni, mi hanno colpito quegli occhi, da ragazzina non li avevo notati. Freddie Mercury era… indefinibile. Jackson sprizzava voglia di vivere da ogni singola cellula, quando ballava. Anche quando aveva undici anni. <<Guardavo i ragazzi al campo giochi mentre andavo in studio di registrazione, e ricordo che avrei voluto giocare anche io>>.

Non so se anche altri musicisti sentano questo. Io si, lo sentivo. A una certa ora al pomeriggio mi scappavano via le gambe da sotto la tastiera. Bicicletta o crisi isterica. Ed era puntualmente bicicletta, anche sotto la pioggia. Mezz’ora… Ora ringrazio il Signore. Io ho potuto farlo. Ho potuto andare in bici. Ok, sono finita a fare la SSIS e la SSOS e ci ho rimesso lo stomaco.

Mi ha colpito. Non so cosa sia vero e cosa sia falso nella sua storia. Devo ammettere che non m’interessa cosa sia falso o vero nella sua storia personale. Mi ha fatto riflettere. Era perfetto. Era infelice.

Una mia amica ha detto che quando saremo tutti dal Signore lei si pregerà di partecipare a un concerto gratuitamente, ridendo di quanti in vita han pagato fior di quattrini per vederlo. :-D

MJ, spero che se ci vai subito, in Paradiso, tu possa tenere i tuoi bambini lontano dallo schifo che ha fatto soffrire te e poi che tu possa essere felice. Preparati una bella jam session con Jeff. Che poi mi fate sentire. E magari mi lasciate suonare con voi. Non la tastiera, no… qualcosa tipo sguaratamaroni… una roba facile, ma con voi due. E con Freddie, ovviamente.

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2009 in Senza categoria

 

Post-adolescenziale

Eggià…

Sono molto incerta su cosa scrivere e come scriverlo in questi giorni. E’ tutto uguale a sempre. Eppure nulla è uguale.

Pronti? Taglio delle veneeee! VIAAAAAA!

23

Questa non è la vita che volevo, quella di prima mi stava bene. Insomma, stamattina è stato il mio primo giorno da prof, a tutti gli effetti. Domani sarà il secondo, dopodomani il terzo. Una riunione dietro l’altra, senza sosta. Argh! So che alcuni mi diranno che m’invidiano e che non capisco il valore di quello che ho ora. Già. E’ vero, non lo capisco.

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IL mondo della scuola è proprio strano. Ci siamo tutti, più o meno gli stessi in coda alle case editrici. Caratterialmente, dico: quelli che il preside gli dice una cosa e loro chiacchierano e ne capiscono un’altra, quelli che non hanno letto la circolare ma lo stesso s’incazzano, quelli che han capito che dovevano mettere il nome in una casella ma pensano bene di fare tutt’altro.

complimenti

Come quando si ordinano i libri. Uguale. Gente che gira con i foglietti 4x3cm quando da 15 ormai si viaggia tutti in A4, quelli che non scrivono i codici ISBN "Parchè mi coi numari fasso casin", quelli che scrivono a mano e in corsivo da dottore "A gavevo massa freta par impissare el computer" e voi dovreste sentire gli improperi calati dai commessi, e poi quelli che stanno in piedi fino a tardi per fare tutto bene leggono un libro in coda al posto di lagnarsi della coda. (sono una santa. aaaaah)

angel2wc

Ora non odiatemi, ma la scuola senza i ragazzi dentro è così triste… Forse sono così depressa perché… E’ tutto uguale a sempre ed è tutto cambiato.

All I want is a simple life, dice Steve Lukather mezzo urlando in una sua canzone. Si, anch’io, tanto.

Ah, si. E’ la canzone che mi gira in testa da quando mi sono alzata stamattina. Simple Life, dei Toto. Non ne scriveranno più di così. Porca paletta, non ne scriveranno più e basta… Come sono depressa…

BL

 
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Pubblicato da su 3 settembre 2008 in Senza categoria

 

eh…

Comincio da una notizia così-così… da ubuntera doc sono saltata di nuovo al caro dolce winsozz… non si poteva far diversamente, in un certo senso…
eh… ma ho scoperto l’open source e per il momento non ci sarà verso di togliermelo dalla testaaaa :)
 
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Pubblicato da su 9 gennaio 2008 in Computer e Internet

 
 
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